FILTRO A TAPPETO DRENANTE - Brevetto n.  102015000058753

Descrizione funzionale

Il filtro a tappeto drenante è un sistema idoneo nel drenaggio delle acque primarie e o reflue,  e in tutti i casi la dove si devono separare solidi – liquidi in continuo.

La funzionalità è evidenziata dalla capacità di operare in linea agli impianti di depurazione eliminando le anomalie che si evidenziano nel processo di addensamento dei fanghi di flocculazione, inconvenienti  dovuti da una errata reazione del prodotto addensante sul flocculato, come conseguenza i problemi collegati nella fase di decantazione che principalmente sono:

  • Accumulo dei fanghi in superficie per flottazione (senza o con parziale accumulo sul fondo del sedimentatore).
  • Fermentazione dei fanghi accumulati sul fondo del sedimentatore (il più delle volte responsabili del cattivo odore delle acque chiarificate) .
  • Pulizia dei sedimentatori con lavaggi delle morchie e relativo smaltimento.

Il filtro a tappeto drenante è stato testato in forma di prototipo, quanto segue è pertanto frutto di anni di prove effettuate dal vero, e non di mere speculazioni.

Il “prototipo” del filtro a tappeto drenante ideato, ha suscitato un importante interesse industriale per i risultati ottenuti durante le prove di ricerche effettuate  sul refluo industriale contenente una quantità di fango  variabile dal 7% al 40% eliminando il passaggio al decantatore,il prototipo è stato posizionato direttamente all’uscita della vasca di addensamento di un impianto di depurazione chimico – fisica, con media oraria di circa 500 l/h per un periodo di circa due mesi drenando in continuo per le dieci ore lavorative dell’azienda, l’ottimo risultato ottenuto ha stimolato lo studio finale per poterlo brevettare come sostituzione dei sistemi attualmente utilizzati.

Valutazione dei dati, pro e contro della ricerca, alla conclusione del periodo di prove effettuate. 

Pro:

  • Eliminazione degli inconvenienti dovuti alla flottazione totale o parziale per errori di malfunzionamento nella fase di addensamento.
  • Migliore e costante il refluo chiarificato (privo di solidi sospesi).
  • Stoccaggio diretto dei fanghi drenati nei cassoni di raccolta
  • Possibile inserimento di prodotti idrorepellenti idonei ad addensare i fanghi delle acque reflue, direttamente negli impianti di depurazione. 
  • Riutilizzo o scarico diretto delle acque chiarificate.
  • Facile gestione del grado di drenaggio 100 / 30 micron
  • Riduzione significativa degli interventi manuali del personale addetto al controllo dell’impianto di depurazione.
  • Sensibile riduzione dei costi di esercizio.

 

Contro:

  • Il fango di risulta, a seconda delle caratteristiche idrorepellenti determinate dalla tipologia di depurazione chimico-fisica, biologica o altro, può variare sulla quantità di acque trattenute La media accertata varia dal 30 % al  50%
  • Può essere inserito all’uscita della tramoggia di scarico, non necessariamente, un sistema di essicazione o compattazione dei fanghi.

 

Descrizione costruttiva

Il filtro a tappeto drenante è composto da tre segmenti:

1.      Primo segmento lavora ad inclinazione fissa di circa 10°.

2.      Secondo segmento lavora in piano.

3.      Terzo segmento lavora ad inclinazione variabile da 0° a 45°, la variazione può essere manuale o motorizzata.

 

Sopra il tappeto drenante viene posizionata una vasca di raccolta e distribuzione delle acque - fanghi di processo.

Particolari costruttivi e funzionali:

  • Struttura  in acciaio al carbonio zincato a caldo, o verniciato con resine ad alta resistenza alla corrosione, a richiesta in acciaio AISI 304 o 316, a seconda delle necessità industriali. 
  • Il tappeto drenante realizzato con materiali antiaderenti.
  • I rulli di trascinamento, del tappeto drenante, sono a forma conica variabile a secondo della qualità e quantità del liquido da drenare.
  • Una serie di lamelle posizionate sul tappeto drenante movimentano il fango per facilitarne il drenaggio. 
  • Il contro lavaggio dei setti filtranti viene effettuato da una serie di ugelli a taglio trasversale alimentati da una pompa a bassa pressione o ad aria.
  • Una serie di vasche per la raccolta delle acque di contro lavaggio, complete di sistema lamellare e di elettrovalvole per lo scarico programmato dei fanghi decantati, alimentano la pompa a bassa pressione del contro lavaggio, il livello delle vasche è mantenuto dalle acque chiarificate tramite un indicatore di livello.
  • Una pompa posizionata nel pozzetto di raccolta dei liquami, spandimenti o altro posizionato sullo spazio occupato dal sistema rilancia il liquame in testa all’impianto.
  • Il quadro elettrico di controllo e comando assicura, tramite sistemi luminosi e sonori, eventuali anomalie e disfunzioni del sistema.
  • Presidi antinfortunistici quali: scale di accesso, con piano di calpestio in grigliato e relative protezioni.
  • Se posizionato all’esterno si consiglia una cabina di protezione costruita con panelli in materiale isotermico, porte di accesso antipanico e illuminazione vano.
  • Nella necessità di addensare i fanghi  provenienti dalla lavorazione industriale prima di inviarli agli impianti di depurazione, viene montato in linea un sistema di dosaggio di reagenti e addensanti idonei ad aumentare la velocità drenante del tappeto.